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EURO2016 Marseille - Logos of Fans Embassy Russia & Fans Embassy England

Qui di seguito troverete le dichiarazioni da parte dei tifosi che gestiscono l'Ambasciata dei tifosi dell'Inghilterra di Football Supporters Federation (FSF) e dell' Ambasciata dei tifosi della Russia che erano presenti a Marsiglia e sono stati testimoni diretti della violenza che ha avuto luogo in città e in periferia durante la giornata della partita. Entrambi servono da promemoria molto utile del fatto che, come abbiamo a lungo sostenuto in qualità di tifosi di calcio provenienti da tutta Europa, non si dovrebbero mai giudicare i tifosi di un' intera nazione in base al comportamento di una piccola minoranza. Leggi le loro dichiarazioni complete qui:

Dichiarazione dell’Ambasciata dei tifosi della Russia:

“L’ Ambasciata dei tifosi della Russia esprime il suo rammarico per la situazione di disordini che ha coinvolto i fan russi a Marsiglia. Siamo fermamente convinti che tale comportamento non è la norma per i nostri concittadini che viaggiano per sostenere la nazionale russa in Francia. Siamo molto dispiaciuti per i tifosi inglesi che sono stati feriti e ora si trovano in ospedale. Gli auguriamo una prontissima guarigione”.

“In qualità di Ambasciata dei tifosi della Russia, vorremmo sottolineare la comunicazione amichevole e il rispetto reciproco a cui abbiamo assistito tra i fan della Russia e quelli dell’ Inghilterra durante il loro soggiorno a Marsiglia. Da parte nostra, stiamo lavorando per aiutare e sostenere tutti i tifosi di calcio di entrambi i paesi e per promuovere il rispetto reciproco ed un clima di festa durante il torneo.”

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Dichiarazione dell’Ambasciata dei tifosi dell’Inghilterra / Football Supporters Federation:

“A Marsiglia, i tifosi inglesi sono stati soggetti a numerosi attacchi pre-pianificati, organizzati e brutali in diverse occasioni nei giorni precedenti la partita contro la Russia, anche nello stadio stesso, e dopo la partita.

Dozzine di tifosi inglesi sono stati feriti, alcuni gravemente. Molti altri, tra cui donne e bambini, sono stati colpiti con gas lacrimogeni e idranti utilizzati dalla polizia. Ciò ha comportato per molti un inizio molto spiacevole di quello che doveva essere un piacevole carnevale del calcio.

Con alcune onorevoli eccezioni, l'istintiva prima reazione della maggior parte dei media e della politica è stata ancora una volta quella di addossare la colpa a noi, per comodità o per riempiere il loro ordine del giorno con i soliti stereotipi superati relativi agli hooligans inglesi all'estero.

Qualunque sia la storia – e ci sono sati molti episodi negli anni passati, che ci hanno fatto guadagnare una reputazione negativa - questa volta, queste accuse sono assolutamente infondate.

Non stiamo affermando che tutti i tifosi inglesi siano angeli. Mentre la grande maggioranza di noi arriva e partecipa al vero spirito del calcio, stringendo nuove amicizie ovunque arriva, ci sono ancora alcune persone tra le nostre fila, che bevono forse più di quanto sia saggio, o che cantano canzoni che non sono propriamente per tutti i gusti. Ma ciò che possiamo dire con certezza è che, per quanto ne sappiamo, nessuno dei tanti episodi di violenza che hanno avuto luogo a Marsiglia durante la nostra permanenza è stato causato da tifosi inglesi.

Abbiamo visto gruppi unirsi – a volte di ultras russi, a volte ultras di Marsiglia e a volte semplicemente di bande di giovani locali - con lo scopo deliberato di attaccare i tifosi inglesi che erano intenti a mangiare e a bere dentro e fuori dai bar e dai ristoranti o a raggiungere la location della partita. Alcuni di loro erano armati, altri mascherati, ma tutti avevano l’intento di far rissa e di incitare alla violenza.

Gli attacchi sono stati spesso brutali, e in questo contesto, non possiamo condannare quei tifosi inglesi che non hanno avuto altra scelta, se non quella di difendere se stessi e, in alcuni casi, le loro famiglie. Ma naturalmente sono queste le immagini che spesso finiscono in tv e vengono utilizzate fuori dal contesto per demonizzare i tifosi inglesi. I media hanno parlato di "scontri" tra i tifosi, come se ci fossero due gruppi determinati a confrontarsi. Questo non è ciò che è accaduto qui.

Qui si è trattato di attacchi codardi a gruppi che comprendevano famiglie, a persone innocenti intente ad occuparsi dei loro affari e a cercare di godersi il torneo. Questo tipo di comportamento e chi lo perpetua non ha posto nel calcio, ed è chiaramente di queste persone la colpa per gli eventi vergognosi di Marsiglia.

Il fatto che questi attacchi siano stati possibili solleva delle domande cruciali sul ruolo della polizia francese. Sicuramente la prima responsabilità di una forza di polizia in un paese che ospita un torneo è quello di fare in modo che coloro che sono venuti a goderselo possano farlo in sicurezza, al riparo naturalmente dal terrorismo, ma anche dagli attacchi dei teppisti locali o degli hooligan stranieri.

Eppure abbiamo visto gruppi riunirsi per preparare i loro attacchi sulla folla di tifosi mentre la polizia stava a guardare lasciando che accadesse. Se riescono a intravvedere un potenziale problema che si sta sviluppando sotto i loro occhi, perché non fanno nulla per fermarli prima che riescano ad avvicinarsi al loro obiettivo?

Ogni volta, il primo intervento della polizia francese, è stato quello di usare gas lacrimogeni e cannoni ad acqua. Ed è nella natura dei gas lacrimogeni il fatto di non discriminare tra autori e passanti, tra aggressori e vittime, e spesso le bombolette atterrano, quando i teppisti se la sono data a gambe - lasciando coloro che sono stati appena attaccati o che si trovavano nelle vicinanze- con gli occhi che bruciano e lacrimano, e a respirare a fatica.

L'altra conseguenza di questo tipo di approccio della polizia è che, anche se può sembrare drammatico ed efficace, con la gente che corre a ripararsi, lascia comunque gli hooligans liberi di attaccare briga di nuovo il giorno dopo. Nessuno di loro viene arrestato. Si dividono momentaneamente e poi si riuniscono per preparare il prossimo assalto, o per partire per la loro prossima destinazione.

Tutti i problemi visti per le strade di Marsiglia sono stati poi seguiti dalle scene spaventose viste sul campo alla fine della partita: fuochi pirotecnici illegali, un enorme petardo, bandiere politiche e di estrema destra, e infine l'attacco frontale ai tifosi inglesi nei blocchi adiacenti - un settore neutro in cui si trovavano anche i tifosi francesi e molti gruppi di famiglie. Tutto questo è assolutamente inaccettabile.

A Euro 2000, la squadra inglese è stata minacciata di esclusione dal torneo a causa del comportamento dei nostri tifosi - e tuttavia i problemi che certamente abbiamo generato allora, sono un nonnulla rispetto a quello che successo con gli hooligans russi negli ultimi giorni.

Ci siamo opposti all'espulsione dell’ Inghilterra da Euro 2000 con la motivazione che espellere la squadra avrebbe significato punire la maggioranza dei tifosi innocenti tanto quanto, e forse anche di più, della minoranza colpevole - e useremmo gli stessi argomenti se si discutesse della possibilità di espellere la Russia dal torneo adesso. Qualsiasi sanzione deve isolare e punire i colpevoli; la maggioranza dei tifosi sono parte della soluzione, non il problema.

Una differenza significativa, tuttavia, è che dopo Euro 2000 e la minaccia di espulsione, ci fu uno sforzo concertato in Inghilterra, che ha coinvolto tutti gli attori interessati, compreso il governo, la polizia, la FA e le organizzazioni di tifosi, per affrontare i problemi che abbiamo avuto. Ciò ha comportato tra l'altro nuove leggi e la creazione delle diffide, ed ha funzionato: il risultato è stato, nel tempo, un enorme miglioramento nel comportamento e nella reputazione dei tifosi inglesi, che ci ha visto giustamente elogiati in più di una occasione per il nostro contributo all'atmosfera di un torneo.

Se la Russia vuole essere presa sul serio come nazione di calcio, capace di partecipare e, tra l’altro, anche di ospitare grandi tornei internazionali, allora sicuramente ci dovranno essere serie azioni in Russia per fermare gli elementi teppisti che portano avanti questi violenti e vili attacchi. Per come stanno le cose ora, la prospettiva di una Coppa del Mondo in Russia sembra meno attraente che mai.

Forse questo va bene per il futuro. Ma ora, con effetto immediato, abbiamo bisogno che le autorità francesi garantiscano ai tifosi inglesi di poter godere di Euro 2016 nella modalità carnevalesca in cui eccelliamo, al sicuro da aggressioni e incoraggiati a far festa.”

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